Mulino ad acqua

Muccia

Era uno dei tre mulini esistenti a Muccia. Documentato nel 1502.
Tra la fine dell’ottocento e i primi anni del novecento ne ricavava energia anche un pastificio adiacente che, con un sistema di alberi, ruote e cinghie, ne traeva direttamente la forza motrice per il funzionamento dell’impianto di produzione di pasta di grano duro.
Intorno al 1910 fu dotato di un gruppo generatore per la produzione di energia elettrica.
E’ stato attivo come mulino fino agli anni ’50 del novecento.

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Ruderi Castello Varano

Fiastra

Questi ruderi sono quanto ci resta di un fortino fatto edificare dai Da Varano di Camerino nel XIV secolo in località Vallecanto. Ospita all’interno la chiesetta di S. Margherita.

Chiesa di Santa Chiara

Camerino

Nell’aula liturgica vi sono due dipinti: il primo raffigura “S. Chiara, il beato Pietro da Mogliano e la Beata Battista da Varano” è risalente agli inizi del ‘700, mentre presenta delle dimensioni pari a 300cm. x 178cm; il secondo la “Presentazione di Maria al Tempio” (di autore ignoto).

Monastero di Santa Chiara

Camerino

La storia del Monastero è da sempre legata al casato dei Varano, e prende l’avvio dalla decisione di Giovanni Varano, nonno di Camilla, il quale, durante i lavori di ristrutturazione delle mura cittadine, pose a custodia delle porte della città alcune comunità religiose. Per questo motivo il 18 luglio 1384 istituì il Monastero di Santa Maria Nova – che solo successivamente fu dedicato a S. Chiara – affidandolo a 12 monaci olivetani.

Palazzo Pierbenedetti

Camerino

Il Palazzo Pierbenedetti, oggi di proprietà della famiglia Santacchi, venne eretto su commissione del Cardinale omonimo alla fine del XVI secolo, come testimoniato dagli stemmi araldici conservati all’interno dell’edificio monumentale.

Porta Caterina Cibo

Camerino

E’ una delle porte più antiche di Camerino e fu costruita con lo scopo di presidiare il cuore della città. L’antico nome “Porta Cisterna”deriva dal borgo sviluppatosi intorno alla cisterna di Camerino che si trovava ai piedi del Palazzo Ducale, riserva d’acqua fondamentale per la città.

Tempio Ducale dell’Annunziata

Camerino

Secondo un racconto leggendario, il tempio della SS. Annunziata sorse al posto di una chiesina e di un ospedaletto più antichi, intitolati a S. Maria de’ Vignali, nei cui paraggi si sarebbe posata una piccola icona mariana scappata da casa di un bestemmiatore: di qui il titolo di ‘Madonna della bestemmia’ riservato poi all’immagine, risalente credibilmente all’inizio del XV sec. e raffigurante su fondo oro la Vergine con Bambino ed i santi Antonio abate e Giacomo.

Porta Malatesta

Camerino

Venne edificata in onore di Giovanna Malatesta, moglie di Giulio Cesare da Varano, nel XVI secolo. Dalla porta si può ammirare il bellissimo panorama dai Monti Sibillini al Catria.

Palazzo comunale Bongiovanni

Camerino

Sede dei vescovi di Camerino, fu ceduto alla città nel 1573 da Berardo Bongiovanni, dopo l’avvio con fondi propri di un nuovo episcopio presso la cattedrale. Sono visitabili la sala dei Priori, tempio delle antiche memorie cittadine, decorata con frammenti lapidei romani e pregevoli busti, la sala degli stucchi e quella consiliare che accoglie un coro in noce proveniente dalla seicentesca chiesa domenicana di S. Caterina, attuale sede dell’Archivio di Stato.

Chiesa di San Filippo Neri

Camerino

Realizzata nel 1733 su progetto di Pietro Loni di Lugano e Domenico Cipriani di Cesena come nuova sede dei filippini, la chiesa è caratterizzata da una pianta ellittica con cappelle laterali e dalla facciata in mattoni a vista con zoccolo e capitelli in pietra calcarea.

Oratorio di San Giovanni Decollato

Camerino

La chiesa, non certa nella data di fondazione, dovrebbe essere della fine del ‘400 o dei primi del ‘500; era della Confraternita della Misericordia che assisteva i condannati a morte.

Ex convento di Brogliano

Serravalle di Chienti

Fra le sue mura, nel 1368, per opera del b. Paolo Trinci, nacque la riforma dei francescani “osservanti” chiamati zoccolanti dal tipo delle calzature che indossavano.

Casa-bottega

Serravalle di Chienti

In Piazza Federici sono ancora apprezzabili i dettagli e l’unitarietà d’insieme di questa struttura urbana.

Palazzo del Comune Vecchio

Serravalle di Chienti

Oggi destinato ad albergo, conserva dei caratteri apprezzabili, quali il prospetto sulla piazzetta ed un portale in pietra squadrata con arco a sesto rovesciato.

L’ospizio dei Pellegrini

Serravalle di Chienti

Allo stato attuale presenta un lembo di facciata superstite, con un portale in pietra ad arco acuto. Era questo un complesso importante per i viandanti durante il trasferimento delle greggi . Dal 1549 i suoi beni sono passati all’ospedale di Camerino.

Piazza Federici

Serravalle di Chienti

Ha un impianto monumentale a tre vasche in linea a ridosso di un fondale ben modulato da lesene a conci di pietra squadrata. Ora è in stato di abbandono.

Castello

Serravalle di Chienti

Rimangono imponenti rovine e una delle cinque torri. Nel 1240 il papa Innocenzo IV lo diede in donazione al Comune di Camerino. Nel 1438 gli Sforza dominarono su tutta la regione e il castello subì vari tentativi di conquista.

Basilica di Plestia

Serravalle di Chienti

Sorge sulla cripta paleocristiana e sulle rovine del tempio romano di cui sono stati recuperati i materiali da costruzione. La chiesa non presente particolari pregi architettonici, essendo impostata su un impianto rettangolare con un ordine di colonne

Magazzino del Grano

Serravalle di Chienti

E’ apprezzabile come testimonianza di consistente struttura economica. Sotto il profilo architettonico è rilevante la sua simmetria rinascimentale e l’uso di cornici in pietra squadrata.

Abbazia camaldolese

Serravalle di Chienti

Fondata da San Romualdo, poi ricostruita nel XIV secolo in stile gotico. All’interno sono da notare due altari lapidei di linea gotica e diversi strati di affresco alle pareti.

Chiesa “Madonna del Sasso”

Serravalle di Chienti

All’interno soltanto “il Giudizio Universale ” si è salvato grazie ad un sapiente restauro; questo affresco è interessante per l’ambiziosa orditura strutturale suddivisa in tre fasce, i dannati, i penitenti e San Pietro e il Cristo in trono.

Castello di Elci

Serravalle di Chienti

Rimane ancora intatta l’ultima delle torri dell’antico castello; tutt’intorno pietre e tracce di mura in rovina.

Rocca di Percanestro

Serravalle di Chienti

Insieme alla torre restano tracce delle mura perimetrali che , a giudicare dalla loro estensione, danno l’idea di un castello.

Palazzo Comunale

Serravalle di Chienti

Unica opera dell’architetto P.Luigi Nervi nelle Marche.

Santuario della Madonna del Piano

Serravalle di Chienti

Il luogo è adorno di affreschi del XVI Secolo

Chiesa di S. Lucia

Serravalle di Chienti

La chiesa è sorta su un impianto monastico, di cui non rimane che la sacrestia; questa presenta diversi strati di affresco , tra cui una crocifissione del ‘500 opera di Simone e Giovanfrancesco De Magistris e una tela di Giovanni Andrea da Caldarola.

Condotto Romano e Botte Varano

Serravalle di Chienti

Il condotto romano (I sec. a.C.) e la Botte dei Varano (1438 – 1456), sono le più importanti opere di regimentazione delle acque degli Altipiani Plestini. Una di età augustea e l’altra rinascimentale costruita per opera di Giulio Cesare da Varano, rappresentano oggi un eccezionale esempio di ingegneria idraulica, un percorso nuovo tutto da scoprire…

Dignano

Serravalle di Chienti

Uno dei castelli dei Baschi, passato alla signoria del Comune di Camerino.Nella chiesa parrocchiale si conserva una tela attribuita alla Scuola del Perugino (XV sec.).

Santuario di Santa Maria in Caspriano di Casavecchia

Pieve Torina

Il santuario é attorniato da boschi in un zona di notevole interesse paesaggistico.

Eremo Santuario di Sant’Angelo in Prefoglio

Pieve Torina

La chiesetta fu costruita all’imbocco della grotta nella quale, secondo la tradizione, sostarono S. Pietro e S. Paolo.

Santuario di Santa Maria in Carpineto

Pieve Torina

Si trova lungo la statale 209, in località Roti. Il Santuario è affrescato dal Bontulli e risale almeno al Trecento.

Villa La Maddalena

Muccia

Edificata, nella forma attuale, durante la prima metà del 1600, su un preesistente insediamento, dal Cardinale Angelo Giori, originario di Capodacqua di Pieve Torina, che fu Maestro della Camera apostolica durante il pontificato di Papa Barberini (Urbano VIII), della cui famiglia ricorre spesso, nella villa, la rappresentazione dello stemma (tre api). La villa è ora di proprietà della famiglia Zaccarini Bonelli.

Torre di Massa

Muccia

Detta anche “Torraccia” a m.s.l.m. 808 presso Massaprofoglio, accessibile a piedi. Rudere di fortificazione dei Varano e forse di origine longobarda, a pianta rotonda, in posizione di controllo rispetto alla Valle del Chienti con vicini boschi.

Fondazione Eremo Beato Rizzerio

Muccia

Questo Santuario sorge a Coda di Muccia, in una bella zona. In questo eremo riposano le ossa del Beato Rizzerio, discepolo di San Francesco di Assisi. L’Eremo è sede dell’omonimo cenacolo vocazionale, con sala riunioni e strutture ricettive complementari. Aperto tutto l’anno

Castello di Prefoglio

Muccia

Ruderi di fortificazione medioevale dei duchi Varano, signori di Camerino.Si trova nella frazione di Massaprofoglio, accessibile a piedi, in posizione estrema sul territorio comunale e dominante rispetto alla Val Sant’ Angelo.

Santuario della Madonna in Col di Venti

Muccia

La chiesa venne costruita sul luogo in cui, secondo la leggenda, furono costretti a fermarsi due pellegrini tedeschi che volevano condurre a Roma la tavola della Vergine col Bambino (sec.XIV).

Chiesa Santa Maria Di Varano

Muccia

Chiesa a pianta ottogonale, costruita nei pressi di Muccia dai Varano, signori di Camerino. All’interno pregevoli opere di Andrea de Magistris.

Palazzo Lazzarini

Fiastra

Il palazzo, del XIII secolo, fa da sfondo alla piazza del Comune ed è stato più volte trasformato per cui presenta una commistione di elementi originali insieme a quelli ricostruiti in stile neo-gotico.
All’interno del palazzo sono attualmente ospitati la Biblioteca comunale e la Pinacoteca civica.

Abbazia S. Paolo Apostolo

Fiastra

In stile Romanico a tre navate. All’interno conservata una smagliante tela del Baciccia raffigurante la conversione di S Paolo.

Grotta dei Frati

Fiastra

Sulla sponda sinistra del Fiastrone, oltre la diga, servì da rifugio ai Clareni, frati penitenti, che vi costruirono un’edicola per il culto che sembra un porziuncola.

Santuario del Beato Ugolino

Fiastra

L’attuale Chiesa del B. Ugolino, insieme alla canonica e alla casa colonica, non è che il residuo di un antico monastero benedettino, come tanti ce n’era in quella zona da S. Marco in Colpolina a S. Paolo di Fiastra, a S. Lorenzo di Fiume, a S. Maria di Rio Sacro, ecc., la comune struttura architettonica ne può esser riprova. Si trova al centro dell’esedra, che nelle antiche scritture (1599) prende nome di Valle Segge.

Santuario del Beato Ugolino

San Lorenzo al Lago

Fiastra

Conserva affreschi romanici che possono essere classificati come le più antiche decorazioni murali delle Marche.

Castello dei Megalotti

Fiastra

Insieme di edifici con la residenza del Podestà, del Consiglio Generale e di quello dei Nove. Aveva solide mura perimetrali, rafforzate da sette torri nelle quali la popolazioni della valle trovavano rifugio durante le invasioni.

Rocca Varano

Camerino

La Rocca Varano fu eretta all’inizio del XII secolo sullo sperone roccioso a picco fra le valli del Chienti e del suo affluente, il torrente San Luca, a sud di Camerino.
Fu tra le fortificazioni più importanti dei signori di Camerino. Dopo la fine del ducato fu trasformata in casa colonica, restaurata dal comune di Camerino è oggi utilizzata come centro di convegni, mostre e spettacoli. Merita di salirvi anche per lo splendido panorama sul paesaggio circostante.

Rocca d’Ajello

Camerino

Il nome Rocca d’Ajello deriva del latino “agellum” cioè “campicello”: la fortezza sorge infatti a circa 400m. di altitudine su una collina da cui si domina il paesaggio circostante.

Santuario di Maria Madre della Misericordia di Capolapiaggia

Camerino

Questa chiesa é nota soprattutto perché conserva al suo interno la “Madonna della Misericordia” proveniente dal santuario di Santa Maria di Pielapiaggia, oggi casa privata.

Santuario di Santa Maria in Via

Camerino

Luogo di grande culto alla Madre Celeste ivi rappresentata da un interessante icona che raffigura la Madonna col Bambino attribuita al Maestro di Camerino.

Cattedrale

Camerino

L’originale costruzione della Cattedrale di Camerino, della quale si conservano nella cripta frammenti assegnabili al VII secolo, risale alla prima serie di vescovi, documentati a Camerino dal 465 d.C.

Palazzo Ducale

Camerino

L’attuale palazzo ducale di Camerino è il frutto di successive stratificazioni (che hanno prodotto un progressivo addizionarsi delle strutture in vari momenti storici) e di restauri e rifacimenti (che nel corso dei secoli hanno nascosto sotto pareti intonacate le diverse entità di cui era composto).

Convento di San Domenico

Camerino

Il complesso, costruito dopo il sacco svevo della città, ha subìto varie trasformazioni nel ‘400 e nel ‘500 ed è stato restaurato per accogliere i musei cittadini.

Palazzo Arcivescovile

Camerino

Il Palazzo Arcivescovile fu eretto dal vescovo Berardo Bongiovanni (1574) sulle mura della città e su costruzioni medievali in parte inglobate. Alla fine del sec. XVI i lati nord e ovest della piazza assumevano l’attuale volto.

Basilica di San Venanzio

Camerino

La chiesa di San Venanzio, costruita fuori dalle mura cittadine di Camerino in epoca medievale, fu poi inclusa all’interno della nuova cinta muraria voluta da Giovanni Varano nel 1384.

Convento di Renacavata

Camerino

Il Convento dei Cappuccini, primo insediamento di questa congregazione (inizi ‘500) costruito per volontà della contessa Caterina Cybo, sorge a 3,5 km dalla città. Nella chiesetta annessa sorge sull’ altare maggiore una grande maiolica con la Vergine col Bambino e i Ss. Francesco e Agnese. In un’ aula del convento è allestito il Museo storico cappuccino che raccoglie i prodotti artigianali dei monaci.

Rocca Borgesca

Camerino

Si narra che Cesare Borgia nel 1503 la fece costruire non a difesa della città ma per tenere in soggezione i cittadini nostalgici della dinastia varanesca: pare infatti che i suoi cannoni fossero rivolti verso il centro. La rocca era divisa dalla città da uno strapiombo superabile con un audace ponte, successivamente fu riempito per volere di papa Clemente X Vescovo di Camerino.

Abbazia di Santa Maria di Rio Sacro

Fiastra

Conosciuta anche con il nome di S. Maria di Meriggio, l’abbazia in stile romanico fu fondata dai Benedettini intorno all’anno Mille, con il nome di “S.Maria de Merigu” e diventò la loro sede conventuale dal 1500 circa.

Chiesa della Madonna del Vallone

Fiastra

Lungo la strada che attraversa la frazione di Piedicolle, nel punto in cui questa forma un gomito, si erge, immerso nel verde di un fossato, il Santuario della Madonna del Vallone. Questa chiesa iniziò a funzionare nel 1747, come si deduce da documenti dell’archivio parrocchiale.

Chiesa di S. Margherita

Fiastra

All’interno dei ruderi della fortificazione costruita dai Da Varano da Camerino (XIV secolo) in località Vallecanto, si trova la coeva chiesa di Santa Margherita. Presenta due affreschi di Girolamo di Giovanni.

Ruderi Castello Varano

Fiastra

Questi ruderi sono quanto ci resta di un fortino fatto edificare dai Da Varano di Camerino nel XIV secolo in località Vallecanto. Ospita all’interno la chiesetta di S. Margherita.

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